10. CAMBIARE GLI ORDINI PER CAMBIARE L’ENPAM
Ristabilire la finalità fondante dell’ENPAM: interrompere gli intrecci ordinistici e sindacali, promuovere la riforma dello Statuto al fine di rendere più rappresentativo ed eterogeneo il collegio votante l’ente, parametrare gli emolumenti a istituzioni analoghe, avversare il cumulo di cariche e di funzioni, favorire gli investimenti verso prodotti più sicuri.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino è a capo del quarto ordine in Italia per cui ha elevata rappresentanza e potere decisionale. È membro dell’assemblea nazionale dell’ENPAM e pertanto può svolgere funzioni elettive e deliberative in questo ente. La nostra proposta è di ripresentare un emendamento di riforma dello Statuto sulla traccia di quello presentato nel 2014 dagli ordini provinciali dei medici di Ascoli Piceno, Bologna, Ferrara, Latina, Milano, Piacenza, Potenza, Salerno, Trapani e Verona che non fu nemmeno preso in considerazione per un cavillo sulla modalità procedurale. I punti salienti delle modifiche allo Statuto puntavano ad ottenere un Consiglio Nazionale misto e più snello, investimenti diversificati ma oculati e deviati su titoli sicuri, riduzione dei membri del direttivo e compensi e spese parametrate a quelle della FNOMCeO e dunque ridotte ad un terzo. Riconosciamo la necessità di rivedere lo Statuto dell’Enpam secondo le proposte illustrate e in linea con l’interesse e la tutela degli iscritti.
https://www.facebook.com/watch/?v=310991300605258
https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=21174
https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6582891.pdf
Nei grafici gentilmente forniti da gruppo AMIRE, l'Associazione Medici Italiani per la Riforma ENPAM, si può notare l’incremento progressivo delle retribuzioni totali degli organi statutari (prima tabella) e del progressivo divario tra il totale dei contributi versati dagli iscritti e il totale delle pensioni erogate (seconda tabella).
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